JUJU
Juju è una parola di origine africana, legata alla magia, alla protezione e a una forza invisibile.
Si riferisce a oggetti che custodiscono un’energia: piccoli talismani che accompagnano chi li indossa.
È, per me, una parola profondamente intima: mia nonna la usava per salutarmi quando era bambina. Racchiude, quindi, uno dei miei primi ricordi di infanzia: il momento in cui ho iniziato a riconoscere la creatività come parte della mia personalità.
Da questa dimensione nascono forme che creano connessione, che custodiscono qualcosa di intimo, che restano nel tempo. Il gioiello non è un elemento estetico, ma qualcosa di interattivo: un oggetto da toccare, con cui giocare, da portare con sé e da sentire nel tempo.
Il gioiello è una relazione: ti accompagna, conserva ricordi e ritorna nel tempo.